La Baita del Poeta

dal 1986 al 2009

lo staff 2008-09 

Da Sabato 24 Gennaio 2009, dopo 22 anni e poco più, il ristorante La Baita del Poeta ha chiuso i battenti, per problemi con il rinnovo del contratto d'affitto.

Nicola, Gino, Manù, e gli altri, ringraziano tutti coloro che hanno frequentato questo posto per tanti anni, portandolo nel vostro cuore l'avete reso unico.

Grazie a tutti voi e chissà....forse un giorno ci riincontreremo...

 

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La Baita del Poeta

Immersa nel bosco di Piana delle Mele, all’interno del Parco Nazionale della Majella, da ventidue anni Nicola Liberatoscioli e Gino Di Bello gestivano  il ristorante La Baita del Poeta. Per raggiungerlo, si doveva attraversare a piedi un viale nel bosco, ci si trovava immersi nella natura, in un angolo di paradiso in un luogo unico e quasi magico, una volta li, si potevano assaporare piatti realizzati con i prodotti della nostra terra: gli antipasti con salumi del parco, melanzane ripiene, zuppetta di cotiche e fagioli, ricotta locale…..oppure i nostri primi piatti: gnocchi con salsiccia e ortica, tagliatelle con le erbe della Majella, risotto con l’ortica o con funghi porcini e tartufo, ravioli di ricotta con zafferano de L’Aquila e carote del Fucino, gnocchi con tartufo……e per finire la carne alla brace: agnello, bistecche di marchigiana,  bistecchina di maiale con carpaccio di tartufo oppure con cognac pinoli porcini e bacche di ginepro……

D’inverno il fuoco del camino scaldava i cuori e l’estate l’ombra dei pini rallegrava l'anima.....


 

il Centro

articolo di giornale

La Baita del Poeta ha chiuso

il Centro — 12 febbraio 2009   pagina 16   sezione: L'AQUILA

 GUARDIAGRELE. La “Baita del poeta” ha chiuso i battenti. Dopo ventidue anni finisce l’avventura a quota 1000 metri del ristorante più caratteristico della Maiella, immerso nel bosco di Piana delle Mele. L’appuntamento più atteso, in questo periodo dell’anno, era la festa di San Valentino, con prenotazioni anticipate di mesi per assicurarsi i circa 30 posti disponibili.  Anche stavolta riservati a coppie romantiche disposte a inoltrarsi per un lungo sentiero innevato che finiva con la confortevole vista della casetta in impeccabile stile montano abruzzese. Tutto finito per una controversia legale tra il proprietario dell’immobile e il titolare dell’azienda, Nicola Liberatoscioli , la mente dietro un’operazione culturale che conciliava la ristorazione di pregio con le più disparate forme di espressione artistica. «Continuano ad arrivare telefonate di prenotazione», dice Liberatoscioli, «e fa sensazione il colpo che molti clienti ricevono quando si sentono rispondere che la Baita ha chiuso. Qualcuno ha commentato che si tratta di “una tragedia”, altri rimangono annichiliti dall’annuncio che purtroppo è così: non siamo più in attività».  Il marchio della Baita si è impresso su eventi come il “Concerto nel bosco”, appuntamento estivo con pianoforte e flauto davanti a una platea di centinaia di spettatori a edizione.  L’azienda aveva dato vita insieme a “Abruzzo Tu.Cur.” alla “Associazione nazionale degli gnomi” che in agosto per cinque anni ha messo in scena la “Festa degli gnomi”, una kermesse del fantastico con una media di 5mila visitatori e moneta coniata per l’occasione da spendere in decine di stand commerciali. Serate nel segno di poesia, arte figurativa e musica erano nel programma annuale della Baita. Da ricordare le performance del poeta argentino Juan Carlos e le cene con menu imperniato sui gusti di Lucio Battisti, l’idolo di Liberatoscioli, e sottofondo musicale in tema quando non proprio esibizioni dal vivo sul repertorio battistiano. Con la chiusura vanno almeno per ora in soffitta piatti della chef Manù come gli “gnocchi salsiccia e ortica” e le “tagliatelle funghi porcini, erbe della Maiella e tartufo”.  «Clienti fedelissimi», osserva Liberatoscioli, «cresciuti col passaparola, la pubblicità più veritiera. Grazie a loro non ci siamo mai sentiti soli, anche quando fuori c’era un tempo da lupi in perfetto stile Maiella, lassù in vigore per quasi tutto l’anno». Francesco Blasi

 

image_765932304.jpgimage_250203132.jpgimage_536991865.jpgimage_61591472.jpgimage_680627819.jpgimage_822356988.jpgP1030532P1030522Tagliatelle con porcini erbette della Majella e tartufoGnocchi salsiccia e orticaRavioli con vellutata di carote e zafferano de L'AquilaAgnellola baita innevata 2008la nevela nevela neve

Un commento....

Era un posto magico, dove anche le fate e gli gnomi sembrano reali.
Puoi camminare sugli alberi o semplicemente perderti nei rumori della foresta. La baita sembra uscita da una favola e mentre ceni non ti stupisce se uno scoiattolo ti viene a trovare.
Il cibo è sublime e ancora di più è Nicola, il padrone di casa, che con la sua ospitalità e i suoi racconti ti fa sentire veramente parte di una favola.
Ma per arrivare in un posto così speciale, devi riuscire a trovare la strada...
Ma se ce la fai, poi è sicuro che tornerai!!!

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