Pennapiedimonte
Un po’ di storia
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Pennapiedimonte, anticamente Pinna, già nel V-IV sec. A.C. era un
centro abitato come dimostrano i ritrovamenti archeologici di alcune tombe in contrada Fontana e i ricchi corredi funebri in esse contenuti. Molti testi antichi assegnano ai Frentani,
di origine sannitica, il possesso del territorio pennese. Come prima dimora le antiche popolazioni scelsero le pendici del Monte Ugni ricche di grotte naturali, pascoli, acqua,
legna. Solo più tardi si trasferirono dove oggi si trova l’attuale borgo, meglio esposto e maggiormente protetto perché collocato in alto. I successivi documenti storici su
Pennapiedimonte sono andati perduti nel corso del tempo, lasciandoci un forte gap cronologico e una mancanza di notizie interessanti dal punto di vista storico. Ritroviamo testimonianze
di brigantaggio tra il IX e il XX sec. Infatti la zona ricca di grotte, sentieri montani impervi conosciuti a pochi, rappresentava un sicuro rifugio per chi cercava riparo nella
zona. Addirittura durante l’epoca romana ci sono documenti che testimoniano di Pennapiedimonte come luogo scelto per addestrare l’esercito, tanto le caratteristiche morfologiche del
territorio si prestavano allo scopo.
Cosa visitare
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Una volta giunti a Pennapiedimonte non si può fare a meno di visitare il piccolo borgo e il suo andirivieni di piccole stradine e vicoli dove ad ogni svolta può celarsi una sorpresa: un vecchio mulo che si inerpica per le viuzze, uno scorcio di roccia a strapiombo sul paese, uno straordinario panorama che spazia sul mare in lontananza. Merita una visita anche la Chiesa di San Rocco con opere dei maestri scalpellini del passato. Non si può esser stati a Pennapiedimonte senza andare al Balzolo, punto panoramico appena sopra il paese (ci si può arrivare in auto) da li parte un viale che va lungo la vallata della montagna, è un luogo bellissimo. La Valle del fiume Avella (appena dopo il paese) è un sentiero da percorrere a piedi di facile percorrenza che porta in un luogo meraviglioso con pareti di roccia altissime ed acqua scistallina. Altri luoghi storici da visitare sono il sentiero delle antiche cave di pietra, l'antico lavatoio medioevale ed il museo archeologico Torre Romana. A Pennapiedimonte è possibile visitare la Casa - Museo "Del Castello" una piccola abitazione che ricostruisce fedelmente gli usi e i costumi del secolo scorso.
Link:
http://www.pennapiedimonte.info/ - http://www.comune.pennapiedimonte.ch.it/index.htm
Chiesa di San Silvestro e San Rocco
La chiesa degli inizi del 1700, di impronta barocca crea un singolare contrasto con l’architettura che la
circonda, per il suo aspetto quasi mediterraneo, in un bianco insolito tra le pietre grigie della Majella. In una nicchia dell’abside è conservata una piccola statua della Vergine proveniente dalla distrutta abbazia medioevale di Santa Maria dell’Avella, mentre all’interno sono custoditi un crocifisso su tavola del XV secolo e una pala d’altare del 1500, oltre a diverse tele settecentesche. La chiesa ospita anche alcuni lavori in pietra realizzati dagli scultori locali, come il bellissimo fonte battesimale di Guglielmo Grigliante e due pregevoli opere , l’altare e il leggio, di Pierino De Virgiliis, grande esponente dei maestri
scalpellini di Pennapiedimonte. Da Piazza Umberto I° svetta luminoso il campanile della splendida Chiesa, da cui lo sguardo si posa su paesi lontani, cullati da verdeggianti colline,
fin sul mare Adriatico.
Pennapiedimonte
Pennapiedimonte was called “Abruzzo’s Balcony” by Ettore Moschio, famous poet and writer from L’Aquila during twenty ages.
During twenty ages, Ettore Moschio, famous poet and writer from L’Aquila, called Pennapiedimonte “Balcony of Abruzzo” for the geographic position and for
many terraces
and houses that look like real hanging buildings because they were built right up the edge of the rocky cliff on which the town is
situated.
Pennapiedimonte was a country composed of masons and stone masons, artists of stone. They extracted raw material for their
job from the mountain.
They have a very strong personality, we would say “made of stern stuff”, they were able to obtain their country from stones through the strenght of their arms, their mules and a deep sense of willpower left by they ancestors.
Walking on Balzolo
You can walk along the valley of Avella river and you can admire the beauty of mountain, wonderful landscape and the rock of Majella Goddess. This is a
lovely place.
You can also get a new short path, the Ancient stone pits one.( before getting Balzolo, on the top right-hand
corner).
Leaving from Balzolo you can get many other places so to
keep enjoying your local excursions.
Balzolo – pic-nic area
Balzolo- Linaro
Balzolo- Valle Selvaromana- Block House
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